4 Febbraio 2026

AUTORE: Avi Loeb – 3 Febbraio 2026 – Vai all’articolo originale LINK

Una grande opera d’arte (nei due terzi inferiori dell’immagine), intitolata: “La storia aspetta”, poco dopo essere stata consegnata dall’artista, Peter Tunney (Credito immagine: collezione fotografica di Loeb)

Dieci minuti prima di registrare il mio ultimo episodio di YouTube (che apparirà a breve qui), un enorme scatolone più grande del mio corpo è stato consegnato alla mia porta. Riuscivo a malapena a portarlo dentro e ad aprire la scatola. All’interno c’era un’opera d’arte originale del brillante artista Peter Tunney, la cui pratica artistica attinge alla Pop art estraendo immagini da giornali, riviste e libri. Tunney è una forza della natura con un’energia creativa sconfinata, che diffonde i suoi messaggi positivi in modi non convenzionali. Crea in quasi ogni mezzo: pittura, collage, legno, fotografia, oggetti e materiali di scarto. Il suo nuovo pezzo “History Awaits” sarà presente dietro di me nelle mie future video interviste

Poche ore dopo la consegna di “History Awaits”, ho inviato un nuovo articolo per la pubblicazione, intitolato: “C’è vita su 3I/ATLAS?”, accessibile qui. La frase conclusiva del documento afferma: “Se le grandi particelle di polvere rilasciate da 3I/ATLAS trasportano microbi, questa costituirebbe la prima dimostrazione di panspermia interstellare. Sarebbe di grande interesse per gli astrobiologi testare questa possibilità con dati futuri su 3I/ATLAS. In breve, la storia attende il verdetto per sapere se siamo soli!

Lo stesso giorno, ho ricevuto una nota dall’affermato scrittore americano Lance Mazmanian, che ha composto una poesia intitolata “L’interstellare di Avi Loeb” e l’ha pubblicata qui. Lance è noto per il suo lavoro nel cinema, nella televisione e nella letteratura, che spazia dalle produzioni di Hollywood alla poesia sperimentale. Una volta è stato avvicinato da Leonard Cohen per co-creare insieme un libretto di poesie, un progetto che purtroppo è stato interrotto. Lance mi ha scritto:

“Caro Professore: Mente favolosa, saggezza favolosa. Che peccato che non ci siano più persone come te, ovunque e in ogni cosa.

Stamattina mi è stato chiesto di scrivere una piccola cosa sul freddo nero dello spazio. Ho pensato di mettere il tuo nome nel titolo. Vedi allegato.

Ancora una volta, grazie mille per non aver mostrato alcuna timidezza e paura.

Cin cin.

L.”

La sua poesia recita come segue:

L’Interstellare di Avi Loeb
di Lance Mazmanian

Muovendosi attraverso solidi pezzi di mappa
interstellare e avvolti da un’enorme
distanza da quasi tutto,
spazio nero e oscuro, freddo al massimo
facile da attraversare
a una velocità appena inferiore a quella delle erbe
di luce
e presto uno strano pezzo di roccia
ma un tubo di metallo pesante, di un colore fumoso davvero scuro e senza finestre
si vede dal portello e ricoperto di
sfaccettature riflettenti che brillano in modo molto
esagerato, forse per viaggiare e quant’altro
ma l’oggetto è lungo e sottile, grande come un
transatlantico ma largo forse come una caffetteria di un centro commerciale o
simile – il tuo sferocilindro duro e lucente di base con uno strano suono si sentiva solo
ora e proveniva da un “Wow!” nascosto. o anche Gleam-X in natura
senza alcun perché o quando o
anche contenuto, contesto, direzione
elementi di un oggetto splendidamente progettato da chissà chi
e sembra super elegante, semplice, liscio, leggermente rotante verso
l’eliosfera di certi corpi molto esterni dal
centro della galassia tracciato vicino a dove Avi Loeb, super professore
L’Homo sapiens ha attirato l’attenzione tramite la punzonatura temporale in un video primitivo
di qualche anno luce fa e ora lo
sferocilindro dalla traiettoria sconosciuta attrae Loeb
e la sua gente e chissà perché si sta dirigendo in quella direzione
e a chi importa davvero perché andiamo a caccia di tachioni di materia superluminale
che sì, sono strani e onde gravitazionali
e forse poi una nave più grande da un altro posto
con almeno un ristorante.

(Moving through solid bits of map
interstellar and wrapped with huge
distance from almost everything,
black dark space cold as maximum
easy to keep wandering through at
just a touch slower than herbs
of light
and it’s soon that a strange bit of rock
but really dark smoky color tube-thing of heavy metals and no windows at
all is seen off the port and covered in
reflection facets that sparkle far
exaggerated, perhaps for travel and whatnot
but the item is long and thin, size of an
ocean liner but wide as maybe a shop-mall coffee shoppe or
similar — your basic shiny hard spherocylinder with weird audio only felt
now and coming from hidden “Wow!” or even Gleam-X in nature
with zero why or when or
even content, context, direction
elements of an object beautifully designed by who knows who
and looks super-fancy simple smooth slightly spinning toward
heliosphere of the certain bodies very outward from
galaxy center plotted near where Avi Loeb super-professor
Homo sapiens got attention via time-punch in primitive video by
a few past mellow-mild light years and now the
spherocylinder from unknown trajectory draws to Loeb
and his people and who knows why it’s headed that way
and who really cares because on we go to chase superluminal matter tachyons
which yes is odd and gravitational waves
and maybe then a larger ship from yet another place
with a restaurant at least.)

L’AUTORE

Avi Loeb è il responsabile del Progetto Galileo, direttore fondatore della Black Hole Initiative dell’Università di Harvard, direttore dell’Istituto di Teoria e Calcolo dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics ed ex presidente del dipartimento di astronomia dell’Università di Harvard (2011-2020). È stato membro del Consiglio dei consulenti scientifici e tecnologici del Presidente e presidente del Comitato per la fisica e l’astronomia delle Accademie Nazionali. È autore del bestseller “Extraterrestrial: The First Sign of Intelligent Life Beyond Earth” (Extraterrestre: il primo segno di vita intelligente oltre la Terra) e coautore del libro di testo “Life in the Cosmos” (La vita nel cosmo), entrambi pubblicati nel 2021. L’edizione tascabile del suo nuovo libro, intitolato “Interstellar”, è stata pubblicata nell’agosto 2024.(Image Credit: Chris Michel, National Academy of Sciences, 2023)

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